Il BenQ TK700 è uno di quei proiettori che ti fanno pensare immediatamente al gaming ma che, allo stesso tempo, si presta ottimamente a serate cinema in salotto. Non è il modello più costoso né il più ricco di funzioni smart, però sa fare bene quello per cui è stato progettato: offrire un’immagine 4K nitida, luminosa e reattiva. Se cerchi un proiettore che metta al primo posto gameplay fluido e dettagli visivi, il TK700 merita attenzione. Ma vale la pena comprarlo? Scopriamolo insieme, senza fronzoli e con qualche consiglio pratico lungo la strada.

Caratteristiche Tecniche BenQ TK700
Il BenQ TK700 è un proiettore DLP con risoluzione 4K nativa 3840×2160, progettato per garantire immagini ricche di dettaglio e una sensazione tridimensionale nelle scene più complesse. La luminosità dichiarata è di 3200 ANSI lumen, un valore che si traduce in proiezioni chiare anche in stanze non completamente oscurate: certo, non sfida il sole in una vetrata esposta a mezzogiorno, ma per un salotto con luci soffuse o una stanza di medie dimensioni è più che sufficiente. Il TK700 supporta i formati HDR10 e HLG, con una resa HDR che mantiene i dettagli senza esagerare con i picchi di luminosità; insomma, HDR funziona bene, ma non aspettatevi i lampi spettacolari degli apparati più costosi.
Dal punto di vista del gaming, il TK700 si distingue per il suo input lag estremamente basso, attorno ai 16 millisecondi, cifra che lo rende ideale per console moderne come PS5 e per gli sparatutto competitivi dove anche frazioni di secondo contano. Il dispositivo è compatibile con contenuti 3D e propone modalità preimpostate di immagine fra cui quella chiamata “Gioco”, pensata proprio per bilanciare colori, ombre e risposta. La modalità “Luminosa” tende invece a spostare i toni verso il verde, quindi per uso quotidiano e visione di film è preferibile scegliere “Gioco” o “Cinema” a seconda della sorgente.
Per quanto riguarda la connettività, il proiettore offre due porte HDMI 2.0b, una delle quali supporta ARC, una porta USB-A utile per alimentare dongle esterni e una uscita audio jack da 3,5 millimetri per collegare altoparlanti esterni o cuffie. L’audio integrato è affidato a un piccolo speaker da 5W che regge la scena in stanze di dimensioni medie, ma non aspettatevi bassi corposi o una resa da home theatre: meglio collegare un sistema audio esterno se punti a un’esperienza cinematografica immersiva. L’ottica prevede zoom manuale 1,3x e messa a fuoco manuale; si tratta di una proiezione standard, quindi non short-throw come nel fratello TK700STi, e la flessibilità in termini di posizionamento è buona ma non estrema.
La rumorosità si mantiene contenuta e raramente distrae durante la visione: in genere il TK700 si comporta bene, grazie a una gestione del raffreddamento pensata per ambienti domestici. Sul fronte della precisione cromatica il proiettore offre un risultato corretto, con colori vividi e saturi, però non raggiunge la perfezione richiesta dai videomaker o dai professionisti della calibrazione. Alcuni utenti hanno segnalato artefatti arcobaleno tipici della tecnologia DLP e una lentevolezza nella fedeltà cromatica che è accettabile per l’uso domestico ma che potrebbe non soddisfare i puristi. Il rapporto qualità/prezzo lo posiziona come una scelta interessante intorno alla fascia di listino di 1.499 euro, spesso soggetta a sconti, offrendo molto più valore rispetto a proiettori che costano molto di più ma sono pensati per nicchie particolari.
Ultimo aggiornamento 2026-01-27 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API
Vantaggi e Svantaggi BenQ TK700
Il punto di forza più evidente del BenQ TK700 è la sua vocazione gaming: la latenza molto bassa, combinata con la risoluzione 4K e la luminosità elevata, crea un’esperienza che pochi concorrenti nella stessa fascia sanno offrire. Se giochi su console di ultima generazione e vuoi grandi dimensioni senza compromessi sul ritardo, il TK700 risponde presente. La qualità dell’immagine in condizioni di luce controllata è convincente, con dettagli ben definiti e un contrasto che dà profondità all’immagine. Un altro vantaggio pratico è la semplicità d’uso: setup rapido, menu chiari e la possibilità di alimentare dongle esterni direttamente dalla porta USB-A rendono l’installazione più comoda per chi non vuole impazzire con cavi e adattatori.
- Vantaggi:
- Bassa latenza (circa 16 ms), ottimo per gaming competitivo.
- Risoluzione 4K nativa 3840×2160 con dettagli ben definiti.
- Luminosità di 3200 ANSI lumen, adatta a stanze con luce controllata.
- Modalità immagine preimpostate (Gioco, Cinema) per uso immediato.
- Due porte HDMI 2.0b, USB-A per alimentare dongle, uscita audio jack 3,5 mm.
- Setup semplice e gestione pratica per dongle esterni.
- Svantaggi:
- Precisione cromatica non ai livelli professionali.
- Possibili artefatti arcobaleno tipici della tecnologia DLP.
- Audio integrato limitato (speaker 5W) → consigliati altoparlanti esterni.
- Mancanza di funzioni smart integrate nel modello base.
- Prestazioni limitate in ambienti molto illuminati nonostante i 3200 lumen.
A chi è consigliato BenQ TK700
Il BenQ TK700 è ideale per il giocatore che desidera il grande schermo senza rinunciare alla reattività. Se passi ore a competere online o ami i titoli veloci dove ogni millisecondo conta, questo proiettore punta dritto alle tue esigenze. È anche adatto a chi vuole trasformare il salotto in una sala cinema saltuaria: la risoluzione 4K e la buona luminosità rendono film e serie piacevoli da vedere, soprattutto la sera o in stanze con luce controllata.
Non è invece la scelta primaria per chi cerca una soluzione “tutto in uno” con smart TV integrata, né per chi necessita di una fedeltà cromatica da studio fotografico. Se il budget è limitato ma il requisito fondamentale è giocare in grande formato con latenza minima, il TK700 è probabilmente uno dei migliori compromessi sul mercato. Se invece cerchi prestazioni in ambienti estremamente luminosi, o un’esperienza audio eccellente senza componenti esterni, dovrai guardare altrove o prevedere qualche spesa aggiuntiva.
Opinione BenQ TK700
Il mio giudizio sul BenQ TK700 è complessivamente positivo: rappresenta una scelta intelligente per chi mette il gaming al centro, ma non disdegna usi multipli come film e sport. La combinazione di risoluzione 4K, 3200 ANSI lumen e input lag basso crea una formula difficile da ignorare. È un proiettore che sorprende per la plasticità delle immagini durante le sessioni di gioco e che convince per la sua immediatezza di utilizzo.
Qualche compromesso c’è, come una gestione del colore non da riferimento assoluto e la necessità di un impianto audio esterno per un’esperienza più avvolgente, ma nel complesso si tratta di limiti comprensibili alla luce del rapporto qualità/prezzo. Mi piace il fatto che BenQ abbia pensato a un prodotto orientato ai gamer senza ricorrere a soluzioni estreme e costose: nessuna funzione superflua, piuttosto una cura per ciò che conta davvero durante una partita. E poi c’è la praticità: non tutti hanno voglia di smanettare con calibrazioni complesse, e il TK700 offre belle immagini anche con impostazioni di fabbrica adeguate.
Un piccolo aneddoto personale: utilizzandolo una sera per una partita a squadre, ho notato come anche i compagni meno esperti commentassero la nitidezza e la velocità; non è una scoperta scientifica, ma indica quanto la reattività possa migliorare l’esperienza di gioco condivisa.
In conclusione, consiglio il BenQ TK700 a chi vuole un proiettore 4K focalizzato sul gaming, che sappia offrire immagini nitide e una bassa latenza senza costi folli. Offre un equilibrio convincente fra prestazioni e praticità, pur con limiti comprensibili per la fascia di prezzo. Se la priorità è giocare in grande, il TK700 merita un serio test in casa. E se cerchi qualcosa di più “smart” o con ottica short-throw, valuta il fratello TK700STi o altri modelli: il mercato è vasto, e qui il TK700 si pone come un’opzione solida e ben bilanciata.
Ultimo aggiornamento 2026-01-27 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API